il-bacio-1901-04

All’inizio ci siamo toccati come se fossimo degli estranei.
Poi ci siamo toccati come ci hanno insegnato a farlo.
Solo alla fine abbiamo osato toccarci come facciamo noi due.

David Grossman, Che tu sia per me il coltello (traduzione di Alessandra Shomroni)


Immagine: Auguste Rodin “Il bacio” (1901-04)

Solo di una cosa non sono ancora sicura, ed è questo che mi frena: forse non sei in grado di credere che esista al mondo un luogo in cui tu possa essere te stesso, e sentirti amato.
(Perché, se è così, non crederai mai che qualcuno possa amarti.)

David Grossman, Che tu sia per me il coltello (traduzione di Alessandra Shomroni)

Yair, non credo che tu sia la persona in grado di guarirmi dalle ferite interiori; ma forse, in questa fase della mia vita, non ho tanto bisogno di un medico quanto di una persona che ha una ferita simile alla mia.

David Grossman, Che tu sia per me il coltello (traduzione di Alessandra Shomroni)

È l’unica storia che avrei voluto raccontarti, quella di sapersi concedere a un altro in modo totale. Non per perdersi in lui, e nemmeno per rinunciare a se stessi, ci mancherebbe, ma per provare la sensazione di essere un altro, per una volta, voglio dire, un altro, dentro di te…

David Grossman, Che tu sia per me il coltello (traduzione di Alessandra Shomroni)

Senti, forse ti cerco già da anni, ti cerco disordinatamente, a casaccio, e continuo a brancolare. Capisco che ti sto cercando da molto tempo come uno che cerca una finestra in una stanza piena di fumo.

David Grossman, Che tu sia per me il coltello (traduzione di Alessandra Shomroni)

bacio-a-letto-1892

Se un giorno dovessimo fare l’amore, lo faremo piano, come nel sonno. Vedo noi due come due feti che si cercano con movimenti lenti, a occhi chiusi.

David Grossman, Che tu sia per me il coltello (traduzione di Alessandra Shomroni)


Immagine: Henri de Toulouse-Lautrec “Bacio a letto” (1892)

il-bacio-1907-08

Non sai di quante allusioni a te sia pieno il mondo.

David Grossman, Che tu sia per me il coltello (traduzione di Alessandra Shomroni)


Immagine: Gustav Klimt “Il bacio” (1907-1908)