Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte.

Seneca, Lettere morali a Lucilio (traduzione di Fernando Solinas)

Vai di qua e di là per scuotere il peso che ti sta addosso e che diventa ancora più fastidioso in conseguenza della tua stessa agitazione.

Seneca, Lettere morali a Lucilio (traduzione di Fernando Solinas)

Credi che questo sia capitato soltanto a te e ti meravigli come di una cosa straordinaria che, nonostante le tue peregrinazioni così lunghe e tanti cambiamenti di località, non ti sei scrollato di dosso la tristezza e il peso che opprimono la tua mente? Devi cambiare d’animo, non di cielo. Puoi anche attraversare il mare,

Terre e città retrocedano pure

come dice il nostro Virgilio: ebbene, i tuoi difetti ti seguiranno dovunque andrai. A un tale che esprimeva questa stessa lamentela Socrate disse: «Perché ti stupisci, se i lunghi viaggi non ti servono, dal momento che porti in giro te stesso? Ti incalza il medesimo motivo che ti ha spinto fuori di casa, lontano». A che può giovare vedere nuovi paesi? A che serve conoscere città e luoghi diversi? È uno sballottamento che sfocia nel vuoto. Domandi come mai questa fuga non ti è utile? Tu fuggi con te stesso. Devi deporre il fardello che grava sul tuo animo, altrimenti prima non ti piacerà alcun luogo.

Seneca, Lettere morali a Lucilio (traduzione di Fernando Solinas)

Non si sa dove la morte ti attende: pertanto aspettala in ogni luogo.

Seneca, Lettere morali a Lucilio (traduzione di Fernando Solinas)

Mi ricordo che una volta hai trattato questo tema: non incappiamo d’un tratto nella morte, ma procediamo gradualmente verso di lei. Moriamo ogni giorno. Infatti giorno dopo giorno ci è tolta una parte di vita e persino quando cresciamo, la vita decresce. Abbiamo perso l’infanzia, poi la fanciullezza, poi la giovinezza. Fino a ieri tutto il tempo che è passato è perduto; questo stesso giorno, che stiamo vivendo, lo condividiamo con la morte. Non l’ultima goccia esaurisce la clessidra, ma tutto ciò che prima è colato; così l’ora suprema, in cui cessiamo di esistere, non ci ha procurato, lei sola, la morte, ma lei l’ha portata solo a compimento: la raggiungiamo in quel momento, ma da tempo dura il cammino.

Seneca, Lettere morali a Lucilio (traduzione di Fernando Solinas)

È giunto al punto più alto chi conosce perfettamente ciò che dovrebbe recargli gioia, chi non ha affidato la propria felicità al potere altrui.

Seneca, Lettere morali a Lucilio (traduzione di Fernando Solinas)

Vedi dove si trova la felicità, ma non osi arrivare fino a lei.

Seneca, Lettere morali a Lucilio (traduzione di Fernando Solinas)